Come lavare il cane dopo il bagno al mare
Come lavare il cane dopo una giornata passata in spiaggia? Sole, alghe, sabbia, batteri e salsedine possono trasformare le nostre vacanze al mare in un incubo se non ci prendiamo la giusta cura del pelo del cane sia dopo ogni bagno che a fine giornata. In che modo? Lo scopriamo insieme nell’articolo.
Come lavare il cane dopo il bagno al mare: 7 step
Appena il cane torna sulla spiaggia, lascia che si scrolli naturalmente per eliminare l’acqua in eccesso. Togli subito tutti gli accessori bagnati come collari, pettorine o giubbotti di salvataggio, che potrebbero trattenere l’umidità salata contro la pelle e causare irritazioni.
Approfitta di questi primi 5-10 minuti per fare un controllo rapido ma accurato del corpo e delle zampe del cane, verificando che non ci siano tagli, graffi o corpi estranei come conchiglie o sassolini che potrebbero essersi incastrati tra le dita, nelle orecchie o nel pelo.
A questo punto, puoi lavare e asciugare il cane seguendo questi step:
Step 1: primo risciacquo alla doccia per cani
Dirigiti verso la doccia per cani della spiaggia e regola l’acqua a una temperatura tiepida, mai troppo fredda o calda. Il getto dovrebbe essere moderato per non spaventare l’animale, soprattutto se non è abituato alle docce pubbliche. L’obiettivo di questa fase è rimuovere la maggior parte del sale, della sabbia e dei detriti che si sono depositati su pelo e pelle.
Inizia sempre dalle zampe, dedicando almeno 30-60 secondi a ciascuna. Risciacqua abbondantemente ogni zampa, pulendo accuratamente gli spazi tra le dita dove la sabbia tende ad accumularsi maggiormente.
Controlla bene che non ci siano sassolini, pezzi di conchiglia o alghe incastrate, muovendo delicatamente le dita per permettere all’acqua di raggiungere tutti gli spazi.
Procedi quindi con la parte inferiore del corpo, dedicando particolare attenzione a pancia, inguine e zona genitale, dove l’acqua salata può causare irritazioni cutanee se non completamente rimossa.
Le ascelle sono un’altra zona critica dove il sale marino si deposita facilmente, quindi risciacqua accuratamente anche l’interno delle cosce e tutte le pieghe cutanee.
Infine, procedi dal basso verso l’alto per il resto del corpo, insistendo particolarmente sul collo e sulla zona del collare dove spesso si concentrano i residui salini. Quando arrivi alla testa, risciacqua delicatamente il muso prestando attenzione a evitare che l’acqua entri negli occhi, nelle orecchie e nelle narici.
Step 2: controllo e pulizia delle orecchie
La pulizia delle orecchie del cane richiede particolare delicatezza, soprattutto dopo l’esposizione all’acqua salata.
Solleva delicatamente il padiglione auricolare e risciacqua con acqua dolce solo la parte esterna visibile dell’orecchio. È fondamentale non inserire mai acqua direttamente nel condotto uditivo, poiché questo potrebbe spingere quella marina più in profondità e aumentare il rischio di infezioni.
Controlla visivamente che non ci sia sabbia nell’orecchio esterno e, se necessario, rimuovila delicatamente con le dita o facendo scorrere l’acqua dolce sulla parte esterna. Se il cane ha le orecchie particolarmente pelose, dedica più tempo a questa fase per assicurarti che tutti i residui vengano eliminati.
Step 3: secondo risciacquo
Per una corretta cura del pelo, è bene effettuare un secondo risciacquo con l’acqua dolce, rapido ma completo. Uno o due minuti sono sufficienti. Anche se può sembrare superfluo, è utile per assicurarci che non siano rimasti dei residui di acqua salata, alghe, sabbia o altre particelle che potrebbero essere sfuggite al primo risciacquo.
Osserva attentamente l’acqua che scorre dal corpo: deve essere completamente trasparente. Se noti ancora tracce di torbidità, continua a risciacquare il cane fino a quando l’acqua non diventa limpida.
Step 4: prima asciugatura in spiaggia
Sciacquare non basta, dobbiamo anche asciugare il pelo e la pelle del cane utilizzando asciugamani puliti e completamente asciutti. Tampona delicatamente il pelo senza mai strofinare, poiché la pelle potrebbe essere sensibilizzata dall’esposizione al sole e al sale marino.
Inizia sempre dalle zampe, tamponando accuratamente ogni polpastrello e lo spazio tra le dita. Procedi quindi verso l’alto, dedicando particolare attenzione alla pancia e alle ascelle dove l’umidità tende a ristagnare.
Le orecchie richiedono un’attenzione speciale: tampona solo la parte esterna che riesci a vedere, evitando di spingere l’asciugamano all’interno del condotto uditivo. Naturalmente, evita anche cotton fioc o altri oggetti simili.
Continua con il dorso e i fianchi, sempre con movimenti delicati di tamponatura, e concludi con testa e collo. Durante questa fase, monitora le reazioni del cane: se mostra segni di fastidio o dolore in alcune zone, potrebbe esserci un’irritazione che richiede maggiore delicatezza.
Step 5: spazzolatura (solo se necessaria)
La decisione di spazzolare il pelo mentre si è ancora in spiaggia dipende dalle condizioni del pelo e dalla situazione specifica.
Se il cane ha il pelo lungo e noti la presenza di nodi formati da sabbia, alghe marine o detriti, una spazzolatura delicata può essere utile per rimuoverli prima che si asciughino e diventino più difficili da eliminare.
Utilizza sempre una spazzola a setole morbide e procedi con movimenti molto delicati per evitare di tirare il pelo bagnato, che è più fragile e soggetto a spezzarsi.
Evita completamente la spazzolatura se il pelo è ancora molto bagnato (dato che aumenta significativamente il rischio di danneggiarne la struttura), o se noti arrossamenti o segni di irritazione cutanea.
Step 6: asciugatura all’ombra
Le temperature in estate possono essere cocenti. Trova un’area ombreggiata della spiaggia dove il cane può asciugarsi completamente in modo naturale.
Stendi un telo mare pulito sulla sabbia o sul lettino per una maggiore protezione, e soprattutto non farlo mai sdraiare su superfici calde come la sabbia esposta al sole diretto o il cemento bollente, che potrebbero causare ustioni ai polpastrelli o surriscaldamento.
Finché il pelo non è del tutto asciutto, resta accanto al cane per monitorare il suo comportamento e impedire che si rotoli nella sabbia. Anche se rotolarsi dopo il bagno fa parte dell’istinto naturale di molti cani, vanificherebbe tutto il lavoro di pulizia appena fatto.
Facciamo anche attenzione che non lecchi eccessivamente il pelo, comportamento che potrebbe indicare la presenza di irritazioni o residui di sale.
Step 7: spazzolatura finale (a casa o in auto)
Una volta che il cane è completamente asciutto, è il momento di procedere con l’ultima spazzolatura per rimuovere eventuali nodi ed eliminare i granelli di sabbia nel pelo.
Idealmente, andrebbe fatta una volta a casa o nell’auto, in un ambiente controllato dove abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari.
Utilizza una spazzola adatta al tipo di pelo del tuo cane e procedi con movimenti delicati per non irritare la pelle che potrebbe essere ancora leggermente sensibile dopo l’esposizione al mare. Approfitta di questo momento per valutare le condizioni generali del pelo e della pelle dopo la giornata in spiaggia e, se necessario, prendere eventuali misure aggiuntive.
Quando usare lo shampoo
Lavare il cane dopo il mare è fondamentale ma non ogni bagno richiede lo shampoo. In genere, fare uno shampoo ogni 2-3 giorni, alternando con risciacqui accurati nei giorni intermedi è sufficiente per mantenere il cane pulito senza compromettere la salute della sua barriera cutanea naturale.
Tuttavia ci possono essere alcuni casi particolari in cui usare lo shampoo per cani più spesso è proprio necessario:
- Odore persistente di mare: se dopo il risciacquo il cane mantiene un forte odore salmastro, significa che il sale si è depositato profondamente nel pelo e sulla pelle, e quindi dobbiamo lavarlo con lo shampoo.
- Pelo appiccicoso o rigido: quando il pelo rimane ruvido al tatto anche dopo l’asciugatura, indica la presenza di depositi salini che solo un detergente può rimuovere efficacemente.
- Comportamento del cane: se noti che ha prurito o si lecca insistentemente alcune zone dopo il risciacquo, potrebbe esserci irritazione da residui marini non rimossi.
- Lunghi bagni nell’acqua salata: se il cane ha trascorso più di 30-45 minuti in mare o ha fatto bagni ripetuti nella stessa giornata, è buona norma usare lo shampoo. L’accumulo di sale marino crea una patina cristallina sulla pelle che il solo risciacquo con acqua dolce non può rimuovere completamente.
- Presenza di alghe e residui organici: quando il cane è entrato in contatto con alghe, meduse morte, o altri residui organici, il semplice risciacquo con acqua non è sufficiente. Questi elementi possono contenere batteri marini e sostanze irritanti che richiedono un’azione detergente specifica.
- Cani con pelle sensibile o allergie: se il tuo cane soffre di dermatiti, allergie o ha la pelle particolarmente delicata, è consigliabile utilizzare uno shampoo delicato dopo ogni bagno al mare per prevenire irritazioni.
La soluzione naturale per lavare il cane dopo il bagno al mare di Dinamys
Helirù Shampoo di Dinamys è la soluzione naturale ideale per proteggere i nostri amici a quattro zampe dalle problematiche legate agli effetti irritanti di sale, sole e batteri marini. Il merito è della sua formulazione mirata:
- Sodio miristil solfato, gomma di Guar e acqua vitalizzata: l’insieme di questi tre ingredienti assicurano l’igiene del cane effettuando una pulizia profonda ma rispettosa, fondamentale quando la pelle è sensibilizzata da sale e sole.
- Elicriso: l’estratto di elicriso ha proprietà lenitive e attenua il prurito, caratteristiche fondamentali per contrastare l’irritazione cutanea causata dai cristalli di sale che si depositano sulla pelle durante il bagno in mare. La sua azione seboregolatore è inoltre utile per ristabilire l’equilibrio naturale della pelle alterato dall’esposizione salina.
- Acacia: le proprietà idratanti ed emollienti dell’acacia leniscono la pelle arrossata e aiutano a contrastare la secchezza cutanea tipica del post-mare, mentre le sue proprietà antiossidanti favoriscono i processi di cicatrizzazione di eventuali microlesioni causate da sabbia o detriti marini.
- Rusco: l’azione astringente, antiedemigena e vasoprotettrice del rusco rinforza i capillari e migliora la circolazione periferica. Queste proprietà sono particolarmente utili dopo l’esposizione solare prolungata che spesso accompagna le giornate al mare, aiutando a prevenire infiammazioni e migliorare la salute generale della pelle.
- Olio essenziale di chiodi di garofano: grazie all’azione antimicrobica, è efficace contro i batteri presenti nell’acqua marina.
- Olio essenziale di scorza di limone: non solo è antisettico e seboregolatore, ma è ricco di vitamina C e vitamine del gruppo B che migliorano la salute della pelle e stimolano la cicatrizzazione dei tessuti nonché la rigenerazione cellulare della cute
Fotoprotezione residua
Un aspetto particolarmente interessante è che l’elicriso ha proprietà fotoprotettive che restano attive anche dopo il risciacquo, permettendo al nostro cane di restare protetto dai raggi del sole per tutta la giornata.
Quando utilizzare Helirù Shampoo al mare
Lo shampoo naturale Helirù di Dinamys è particolarmente indicato per:
- Cani con pelle sensibile o predisposta a dermatiti
- Dopo esposizioni prolungate in acqua salata (oltre 30-45 minuti)
- Quando sono presenti segni di irritazione post-bagno
- In presenza di alghe, detriti o acqua particolarmente ricca di batteri
- Come trattamento preventivo per cani che fanno frequenti bagni in mare
Non lasciare che sale e sole rovinino le vacanze del tuo cane: scegli Helirù Shampoo oggi stesso e trasforma ogni bagno marino in un’esperienza di benessere sicura e rigenerante.
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