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Ferita che non guarisce: perché hai difficoltà a cicatrizzare?

By : Francesca Battaglia 0 Comments
ginocchio fasciato a causa di una ferita che non guarisce da sola

Una ferita che non guarisce è una lesione cutanea che ha difficoltà a rimarginarsi. Che sia un semplice graffio, una sbucciatura o una lesione più profonda, ci mette più tempo del previsto a cicatrizzare. 

Perché non progredisce verso la guarigione? Come possiamo aiutare la ferita che non guarisce a cicatrizzare?

Scopriamo insieme come si formano le ferite e i rimedi naturali che possono aiutarci.

Perché la mia ferita non guarisce?

Ci sono molti modi con cui possiamo procurarci ferite che non guariscono. Basta pensare a un graffio profondo, un taglio dovuto a una distrazione, una caduta accidentale o un incidente domestico per mancata attenzione.

In genere, il corpo inizia subito il processo di coagulazione e in seguito di guarigione ma a volte alcuni fattori possono rallentare la risposta e causare le cosiddette “ferite croniche”.

Si definisce ferita cronica (o lesione cronica) una ferita che non migliora secondo i tempi “normali”, proprio per il lento tempo di cicatrizzazione.

Quanto ci mette una ferita a cicatrizzare?

cerotto sul braccio di un bambino per curare una ferita che non guarisce

Normalmente la nostra pelle è in grado di rimarginare le ferite poco profonde (lesioni superficiali) in modo autonomo. Il tempo di cicatrizzazione dipende dal tipo di ferita e dalla sua profondità. Oltre che dalle condizioni di salute della persona. 

Per i giovani e in buona salute le lesioni superficiali non dovrebbero rappresentare un problema. Piccoli graffi o abrasioni dovuti a incidenti domestici si rimargineranno nel giro di qualche giorno. Non possiamo dire lo stesso per lesioni più profonde, che richiederanno più tempo per una cicatrizzazione completa. 

In ogni caso, però, il nostro organismo mette in atto dei meccanismi di auto-riparazione che coinvolgono le cellule del sangue, il sistema immunitario e le cellule staminali epiteliali. Le possiamo riassumere in tre fasi: vascolare, fluida e cellulare.

  • Fase vascolare: al momento del “trauma” si attivano subito alcune componenti del sangue, le piastrine, che intervengono nel processo di coagulazione, assieme alla fibrina, per bloccare la fuoriuscita di sangue.
  • Fase fluida: qui le cellule del sistema immunitario si radunano in loco per ridurre l’infiammazione e prevenire eventuali infezioni.
  • Fase cellulare: a questo punto inizia la riparazione del tessuto danneggiato, aumenta la produzione di collagene e la proliferazione cellulare.

In tutte queste fasi è molto importante che la zona lesa rimanga sempre asciutta e pulita, per evitare infezioni e facilitare il processo di cicatrizzazione.

Come capire che una ferita non sta guarendo: i sintomi

I tempi di cicatrizzazione e guarigione di una ferita possono essere davvero diversi. Molto dipende dall’età, dall’estensione e dalla profondità della ferita, e dalla sua posizione. Per esempio, un taglietto sul dito dovrebbe rimarginarsi subito, mentre un taglio profondo sulla coscia ci metterà più tempo.

In linea di massima, però, nell’arco di una settimana si dovrebbe notare un costante miglioramento dell’aspetto della ferita.

Se ciò non accade, o se invece di migliorare la ferita sembra peggiorare, potrebbe esserci un fattore sottostante che ostacola la guarigione. Per capire se una ferita è in fase di guarigione o sta peggiorando, dobbiamo prestare attenzione ad alcuni segnali:

  • Presenza di pus
  • Sanguinamento continuo (la ferita continua a sanguinare anche dopo giorni di medicazione)
  • Forte arrossamento e gonfiore
  • Dolore intenso
  • Febbre
  • Cattivo odore proveniente dalla lesione
  • Pelle scura lungo i bordi della ferita

Se noti uno o più di questi sintomi, meglio rivolgersi al medico. Non è detto che ci sia qualcosa di grave, potrebbe essersi solo infettata o necessitare di una medicazione professionale. 

A volte non è neanche detto che si notino sintomi: semplicemente il corpo può metterci più tempo del normale per cause fisiologiche. Inutile farsi prendere dal panico. 

Osserviamo la ferita e proviamo a valutarla in modo obiettivo, usando il nostro personale metro di giudizio. In fondo nessuno conosce meglio il proprio corpo di noi stessi. Talvolta può essere una mancanza di zinco o di vitamine a rallentare la guarigione, e una soluzione cicatrizzante sarà tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Ferita che non guarisce: le possibili cause

illustrazione processo di cicatrizzazione di una ferita che non guarisce velocemente

Ci possono essere numerosi fattori a incidere sui tempi e le modalità di guarigione dei tessuti danneggiati, in primis ovviamente l’età e la presenza di patologie. Fra le altre cause, troviamo:

1. Cattiva alimentazione:

Le proteine sono fondamentali nel processo di guarigione dei tessuti, e se le riserve nel corpo sono insufficienti, la rimarginazione sarà lenta.

L’alimentazione è fra le principali cause dei problemi di cicatrizzazione lenta, eppure è anche una delle più trascurate. Quando ci procuriamo una contusione o una ferita, l’organismo fa ricorso alle proteine, alle vitamine e ad altre preziose risorse sintetizzate grazie al cibo. Una dieta povera di questi elementi non farà che indebolire la nostra salute e la capacità del corpo di rispondere alle situazioni di emergenza.

Anche l’abuso di alcol, di grassi e il fumo di sigaretta hanno effetti negativi sulla circolazione del sangue e sulla capacità del corpo di assimilare e trasportare le sostanze essenziali per guarire le ferite.

2. Edema

L’edema è un accumulo di fluidi sotto la pelle. È comune notarlo nelle gambe e nei piedi, ma non esclusivamente. In genere è causato dall’insufficienza venosa e influisce sulla guarigione della ferita perché rallenta il flusso del sangue e l’apporto dei nutrienti nell’area danneggiata.

3. Infezione

Nel momento in cui una ferita si infetta, si innesca un processo di infiammazione che incide negativamente sulla capacità del corpo di guarire. È uno de motivi per cui si deve ripulire bene la ferita eliminando corpi estranei, sporcizia e microorganismi sia con l’uso delle dita o di apposite pinzette sterili (nel caso di schegge, ad esempio) che di disinfettanti.

Una ferita trascurata, lasciata sporca, o una medicazione che non viene controllata e sostituita regolarmente, può facilmente causare infezione. È in questo caso che noteremo gonfiore e fluidi bianco-giallastri fuoriuscire dalla lacerazione. Alcune patologie possono peggiorare la reazione infiammatoria dell’infezione, come il diabete.

4. Trauma ripetuto

Un punto del corpo che subisce spesso delle ferite ci metterà più tempo a guarire. Ad esempio, se svolgiamo un lavoro manuale, e ci procuriamo frequentemente dei tagli o delle abrasioni sui polpastrelli, la rimarginazione di quei tessuti sarà più lenta rispetto a un taglio in un’altra parte del corpo. Una crosta non ancora del tutto guarita che viene riaperta a causa di un nuovo trauma nello stesso punto, ci metterà ancora più tempo a rimarginarsi.

Come aiutare una ferita che non guarisce a cicatrizzare: rimedi naturali

gel di aloe, rimedio naturale per ferita che non guarisce

Come abbiamo visto alcuni fattori influenzano il tempo di cicatrizzazione. Se per le lesioni più gravi è indispensabile rivolgersi al medico, sulle quelle superficiali possiamo intervenire con rimedi naturali per aiutare il processo di rimarginazione di una ferita che non guarisce. In particolare, sono davvero molto efficaci:

  • Aloe: il gel ricavato dalle foglie di aloe (Aloe barbadensis) è senza dubbio un ottimo rimedio naturale per cicatrizzare una ferita che non guarisce. Viene usato anche per curare bruciature o abrasioni cutanee.
  • Cipolla: questo ortaggio ha potenti proprietà antibatteriche, se applicata sulla ferita asciutta. può ridurre il rischio di infezioni. 
  • Elicriso: l’estratto di Helichrysum italicum ha azione antinfiammatoria, antibatterica, seboregolatrice, riequilibrante e lenitiva. Favorisce la cicatrizzazione delle ferite che non guariscono e interviene nella riduzione delle patologie cutanee.
  • Melaleuca: l’olio di melaleuca (anche noto come tea tree oil) è ottimo nel trattamento di irritazioni, ferite o infezioni cutanee. Ha infatti azione anti-infettiva, antinfiammatoria e antisettica in grado di migliorare nel giro di poco tempo l’aspetto e la salute della pelle lesionata.
  • Miele: si dice “dolce come il miele”, ma noi possiamo aggiungere “forte” come il miele. Questo alimento infatti ha proprietà antibatteriche efficaci. Assunto nell’alimentazione, supporta l’organismo e la sua capacità di reazione. 
  • Rusco: l’estratto di Ruscus aculeatus (più noto come pungitopo) ha proprietà vasoprotettrici e antinfiammatorie che offrono benefici sulla circolazione venosa periferica. È quindi molto utile per aiutare a rimarginare ferite che non guariscono e a far scomparire i lividi.

Il rimedio naturale per cicatrizzare le ferite di Dinamys

crema cicatrizzante naturale Helirù Plus di Dinamys mentre viene applicata sulla mano

 

Ciascuno degli elementi naturali che abbiamo visto ha proprietà specifiche, utili per curare ferite che non guariscono da sole. Sarebbe comodo poter unire tutti i benefici in un unico prodotto da applicare sulla pelle per un effetto potenziato, ed è proprio così che è nata Helirù Plus, crema fluida cicatrizzante, a base di elicriso, rusco, olio essenziale di melaleuca e aloe.

La sua formula contiene infatti principi attivi in grado di intervenire nelle tre fasi principali della rimarginazione delle ferite: fase vascolare, fluida e cellulare. 

Helirù Plus offre il beneficio che cerchi per un corretto rimodellamento della pelle. La sua azione lenitiva riduce il rossore e l’infiammazione, mentre l’effetto cicatrizzante migliora la guarigione della tua ferita che non guarisce. 

Applicala due o più volte al giorno sulla zona interessata per un effetto più rapido.

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