Digita per cercare

Chiudi
Wishlist
0

Regalare un animale? Un’idea da scartare

By : Francesca Battaglia 0 Comments
cane in mezzo ai regali di natale con ghirlanda al collo

Stai pensando di regalare un animale per Natale o per un’altra ricorrenza importante? Prima di farlo, pensaci bene. O meglio ancora: scarta l’idea.

Gli animali non sono giocattoli ma esseri viventi che hanno bisogno di tempo, attenzioni e cure continue. Prima di allargare la famiglia con un pet, bisogna essere pronti a prendere un impegno che dura tutta la vita.

Perché regalare un animale è una cattiva idea?

regalare un animale è sbagliato: ragazze scartano cucciolo da un pacchetto di natale

Regalare un animale per un’occasione speciale può sembrare l’idea perfetta per sorprendere qualcuno che si ama.

Quante volte abbiamo visto un cucciolo soffice con un grosso fiocco rosso al collo mentre corre un po’ impacciato verso il suo nuovo padroncino, con tutta la famiglia emozionata stretta attorno all’albero di Natale? Cinema e televisione ci hanno proposto questa scena ogni anno per generazioni. E così anche noi sogniamo di ricreare la stessa magia donando un cucciolo a chi amiamo.

Ma le festività sono la ragione più sbagliata per regalare un animale domestico perché alla fine dei festeggiamenti, quel cucciolo sarà a pieno titolo il nuovo membro della famiglia. Insieme a tutte le responsabilità e ai costi che comporta.

Le statistiche sull’abbandono

Le statistiche sull’abbandono parlano chiaro. La relazione annuale del Ministero della Salute sul randagismo indica che nel 2022 ci sono state 89.207 ammissioni in canili e rifugi in tutta Italia contro solo 32.620 adozioni. E il numero degli abbandoni vede i suoi picchi massimi dopo le feste e in concomitanza delle vacanze estive.

Questi dati si riferiscono a cani e gatti, a cui bisogna aggiungere gli animali non convenzionali come criceti, conigli, cavie peruviane, furetti, tartarughe, canarini e molti altri.

Scegliere di regalare un animale: gli aspetti da valutare

cane con occhiali: prima di regalare un cane bisogna informarsi

Scegliere di regalare un animale è un grosso impegno. Dobbiamo ricordarci che ogni creatura ha le sue esigenze: mangiare, giocare, fare i bisognini, essere portato dal veterinario. Alcuni potrebbero fare rumore (ad esempio abbaiando) altri potrebbero perdere tanto pelo, emettere cattivi odori o rovinare i mobili.

La tua famiglia è davvero pronta a gestire tutto questo?

Se la risposta è incerta, meglio mettere qualcos’altro sotto l’albero.

Noi di Dinamys da sempre lavoriamo a stretto contatto con veterinari e associazioni. Abbiamo sentito storie che di “magico” hanno ben poco. Non è questa la sede per raccontarle ma se davvero stai pensando regalare un animale a qualcuno, prima considera questi aspetti.

1. Prendersi cura di un animale costa

regalare un animale costa: mano mette soldi nel salvadanaio

Avere un animale costa, e purtroppo è una delle ragioni principali che porta all’abbandono. Senza essersi ben informati prima, ci si troverà ad affrontare delle spese per cui non si era effettivamente pronti.

Solo per quelle di gestione ordinaria (cibo, accessori per l’igiene, antiparassitari, cucce e prodotti vari di uso quotidiano) dovremo prevedere almeno 2.000 euro all’anno, a cui possono aggiungersene facilmente delle altre per necessità o piacere.

Chi riceverà il regalo ha la stabilità economica necessaria per sostenere questi costi?

2. Prendersi cura di un animale richiede tempo

regalare un animale richiede tempo: mano con sveglia che si dissolve

Gli animali hanno bisogno di cure e attenzioni, il che significa tempo. I cani, ad esempio, devono essere portati a fare la passeggiata tutti i giorni a orari regolari, devono giocare ed essere stimolati a livello mentale. Senza contare che ogni razza ha esigenze diverse. C’è chi ha assolutamente bisogno di fare molta attività fisica per scaricare le energie (come i cani da pastore o i terrier) e chi può soffrire di solitudine se lasciato a casa tutto il giorno (il barboncino, ad esempio).

Il tuo stile di vita è adatto alla razza o all’animale che hai scelto?

Anche animali diversi dal cane richiedono tempo. I gatti sono più indipendenti ma la cassetta deve essere pulita tutti i giorni. Conigli e cavie devono mangiare verdure e pellettati di qualità, non mangimi industriali, quindi molto tempo sarà dedicato all’alimentazione e alla pulizia degli ambienti dove vivono. I furetti sono animali estremamente sociali e devono interagire quotidianamente con la famiglia al pari di un cane.

Qualsiasi animale richiederà tempo, e fatica. Circa due o tre ore al giorno in media. Gliele puoi dedicare?

Un animale che non riceve abbastanza attenzioni si deprimerà e potrebbe sviluppare comportamenti indesiderati, un’altra delle ragioni che purtroppo portano all’abbandono.

3. Un animale ha bisogno di un ambiente adatto alle sue necessità

cane che ha distrutto divano perché l'ambiente domestico non è adatto alle sue esigenze

L’ambiente in cui andrà a vivere è a misura delle sue necessità? C’è abbastanza spazio? Puoi mettere in sicurezza eventuali punti pericolosi, come finestre o scale?

Se hai risposto no ad almeno una di queste domande, regalare un animale non può essere la scelta giusta.

Considera l’ambiente nel suo insieme, ovvero tutte le stanze a cui avrà accesso. Qualsiasi animale gioca, alcuni possono correre veloci e saltare, altri sanno arrampicarsi o amano scavare, mordicchiare o grattare.

Chi riceve l’animale deve essere consapevole che può fare dei danni, dal semplice soprammobile rotto a divani rovinati perché il gatto ci si è fatto le unghie sopra.

Proprio come un bambino, anche gli animali, piccoli e grandi che siano, possono combinare qualche guaio. E purtroppo non sempre i padroni sono disposti a passarci sopra, infatti i danni provocati in casa sono fra le cause di abbandono più frequenti.

4. La coabitazione con altri animali può essere tesa

cane e gatto si tengono a distanza: gli animali di casa possono non andare d'accordo

In famiglia sono già presenti altri animali domestici? In questo caso devi assicurarti che il nuovo pet sia adatto a vivere con loro.

In primis va considerato il carattere dell’animale di casa e la sua età. Animali territoriali non prenderanno bene i nuovi arrivi, e le possibili zuffe possono diventare un pericolo per la loro salute e gravare sulla serenità famigliare.

Non tutte le specie possono vivere insieme. I cosiddetti “animali preda” possono patire molto la presenza di “animali predatori”. Il cincillà, per esempio, è un animale dalla sensibilità spiccata che percepisce subito la presenza di pericoli. Felini e mustelidi devono essere tenuti a debita distanza, in ambienti separati.

Cane e gatto possono andare d’accordo, se le personalità di entrambi sono pacate e amichevoli. Lo stesso vale per tutti gli animali. Anche se della stessa razza (e magari dello stesso allevamento) alcuni semplicemente hanno un’indole più solitaria, territoriale o timorosa e non riusciranno a integrarsi bene con gli altri.

5. Gli animali perdono il pelo e fanno la muta stagionale

animale domestico che perde tanto pelo in casa

Per quanto sia un concetto banale, gli animali con la pelliccia perdono un po’ di pelo tutti i giorni e in buona parte fanno la muta stagionale. Purtroppo però non tutti i padroni sono felici di trovare i peli sui tessuti di casa o sui capi di abbigliamento, e anche questa può essere una “scusa” per abbandonare il proprio pet.

La perdita dei peli potrebbe non essere un capriccio estetico ma un problema di salute per qualcuno dei membri della famiglia.

Hai considerato eventuali allergie?

In realtà non è proprio il pelo in sé a provocare la reazione allergica ma una proteina, la F1, che è nella saliva dell’animale e viene poi diffusa sul pelo quando si lecca. Entrando in contatto con l’uomo può provocare difficoltà respiratoria e sintomi più o meno accentuati, come lacrimazione eccessiva e prurito.

Non alimentare il mercato degli animali

peluche in clima natalizio per rappresentare che gli animali non sono giocattoli

Regalare un animale per le feste non fa che alimentare il mercato della compravendita. Come tutti i settori: se c’è richiesta, si genera più offerta.

Per fortuna ci sono molti allevatori consapevoli a cui rivolgersi. Come riconoscerli? Poche cucciolate all’anno, grande cura verso i propri animali, documentazione in ordine (genealogia, vaccini, esami veterinari obbligatori) e un buon dialogo con le famiglie acquirenti. In caso di problemi, dovrebbero essere disponibili a darti un consiglio.

Comprare animali nei negozi o dagli annunci online, invece, può alimentare lo sfruttamento degli animali. C’è chi fa della vendita dei cuccioli un grande business e non ha scrupoli sulle condizioni delle “fattrici”, un brutto termine a indicare le mamme il cui unico compito è fare più piccoli possibili fino a deteriorarsi completamente.

Vuoi davvero aggiungere un quattro zampe alla famiglia?

Allora pondera la decisione scegliendo l’animale giusto per tipologia, razza, età e carattere. Preparati, informati e magari scegli un animale che è stato abbandonato.

Gli animali non sono giocattoli. Non fare una scelta superficiale dettata dall’entusiasmo di sorprendere qualcuno.

Grazie da Dinamys e da tutti i suoi collaboratori (inclusi quelli a quattro zampe).

Categories: Dinamys informa