Tartaro nei denti del cane: come prevenirlo e trattarlo
Prevenire ed eliminare il tartaro nei denti del cane è più di una questione estetica. Quegli accumuli giallastri e duri come la pietra sono una seria minaccia per la salute generale del tuo pet: dalla parodontite alla perdita dei denti, fino anche a causare malattie cardiache ed epatiche. Fortunatamente, è possibile agire con efficacia sia nella prevenzione che nel trattamento di placca e tartaro.
Riconoscere e comprendere il tartaro nei denti del cane
Il tartaro nei denti del cane inizia con la placca, un film batterico sottile e invisibile che si forma costantemente sulla superficie dentale. Quando questa placca non viene rimossa regolarmente, si mineralizza a causa dei sali presenti nella saliva, trasformandosi in una sostanza dura e giallastra o marrone scuro: il tartaro.
Come capire se il cane ha il tartaro
È fondamentale ispezionare regolarmente la bocca del tuo cane per identificare i segni precoci del problema.
- Alitosi (alito cattivo): è il primo e più comune segnale. L’odore sgradevole è causato dalla proliferazione batterica.
- Placca e tartaro visibile: osserva attentamente la superficie dei denti, specialmente quelli posteriori (molari) e i canini. La placca appare come una patina biancastra o giallastra, mentre il tartaro è una crosta dura, di colore giallo, marrone o persino nero, che si accumula vicino alla linea gengivale.
- Gengive rosse e infiammate (gengivite): le gengive sane sono di un rosa chiaro. Se sono arrossate, gonfie o sanguinano facilmente, è un segno di infiammazione causata dai batteri presenti nel tartaro.
- Difficoltà a mangiare o masticare: nei casi più avanzati, il dolore gengivale e dentale può portare il cane a mangiare meno o a mostrare riluttanza nel masticare i giochi o il cibo secco.
Le cause principali della formazione di tartaro
La formazione del tartaro è un processo naturale e multifattoriale, le cui cause sono principalmente:
- Mancanza di igiene orale: se la placca non viene rimossa entro 24-48 ore, inizia a mineralizzare.
- Dieta: un’alimentazione ricca di carboidrati e zuccheri può favorire l’ambiente ideale per la proliferazione batterica. Anche una dieta troppo morbida può contribuire, non fornendo l’azione abrasiva necessaria per pulire i denti.
- Fattori genetici e razziali: alcune razze, in particolare quelle di piccola taglia (come Yorkshire, Barboncini, Chihuahua), sono geneticamente predisposte alla formazione più rapida e abbondante di tartaro a causa della conformazione della mandibola e della minor spaziatura tra i denti.
- Saliva e pH orale: la composizione chimica della saliva di ogni cane (pH e concentrazione di sali minerali) influenza la velocità di mineralizzazione della placca in tartaro.
Le conseguenze del tartaro sull’organismo
Se il tartaro non viene trattato, può innescare una serie di gravi problemi di salute che vanno ben oltre la cavità orale del cane, compromettendo seriamente la sua qualità di vita e la sua longevità.
Ecco le principali conseguenze del tartaro non trattato nei cani:
1. Malattia parodontale (parodontite)
La malattia parodontale è la conseguenza più diretta e comune del tartaro non trattato. Si tratta dell’infiammazione progressiva e con conseguente infezione dei tessuti che sostengono il dente (gengive, legamento parodontale, osso alveolare).
Vediamo la sua progressione e cosa provoca:
- Progressione da gengivite a parodontite: il tartaro, accumulandosi sulla linea gengivale e penetrando nello spazio sotto-gengivale (tasca parodontale), causa la gengivite (infiammazione e arrossamento). Se non rimosso, i batteri distruggono gradualmente il legamento parodontale e l’osso che tiene il dente in sede, portando alla parodontite.
- Perdita ossea e ascessi: l’infezione corrode l’osso mascellare e mandibolare. Si possono formare ascessi dentali dolorosi alla radice del dente, e nei casi più gravi, l’infezione può creare un passaggio (fistola) che si apre sulla pelle del muso, spesso sotto l’occhio, o nella cavità nasale.
- Perdita dei denti: man mano che l’osso viene riassorbito, il dente perde il suo supporto, diventa mobile e, infine, cade o deve essere estratto chirurgicamente.
2. Dolore cronico e rifiuto del cibo
La malattia parodontale avanzata è estremamente dolorosa per il cane, anche se gli animali sono maestri nel nasconderlo.
Come si presenta?
- Disagio e stress: il cane può provare dolore acuto durante la masticazione o una sensazione di fastidio costante.
- Riduzione dell’appetito: il dolore può portare il cane a mangiare meno, a preferire cibi morbidi o a masticare solo da un lato della bocca. Questo può portare a perdita di peso e malnutrizione.
- Cambiamenti comportamentali: il cane può diventare meno giocoso, irritabile o restare nascosto a causa del disagio persistente.
3. Problemi agli organi interni (conseguenze sistemiche)
Le conseguenze più pericolose del tartaro non trattato sono quelle che si manifestano a livello sistemico, ovvero in altri organi vitali.
Nello specifico:
- Batteriemia e sepsi: i batteri presenti nel tartaro e nelle gengive infiammate possono entrare nel flusso sanguigno (batteriemia). Il sistema immunitario può essere sopraffatto, portando a un’infezione generalizzata (sepsis) che è potenzialmente letale.
- Malattie cardiache: i batteri orali, una volta nel sangue, possono raggiungere il cuore e colonizzare le valvole cardiache, causando endocardite batterica (infiammazione del rivestimento interno del cuore). Questa è una condizione grave che può portare a insufficienza cardiaca.
- Malattie renali ed epatiche: anche reni e fegato sono organi bersaglio. L’arrivo costante di batteri e sottoprodotti dell’infiammazione (tossine) può danneggiare il tessuto di questi organi, portando a insufficienza renale o epatica cronica, condizioni che hanno un impatto drammatico sulla vita del cane.
4. Fratture mandibolari
Nei casi di parodontite molto avanzata, in particolare nei cani di piccola taglia (più predisposti), la distruzione dell’osso da parte dell’infezione può indebolire così tanto la mandibola da renderla suscettibile a fratture spontanee o a seguito di traumi minimi (come un salto o un colpo leggero).
Come trattare il tartaro: dall’intervento professionale al supporto naturale
Quando il tartaro si è già formato, non è più possibile rimuoverlo con dentifricio per cani e spazzolino, o altri prodotti specifici. Dobbiamo necessariamente ricorrere alla detartrasi professionale, eseguita dal veterinario in anestesia totale.
Questo processo è essenziale per:
- Rimuovere il tartaro sopra-gengivale: utilizzando strumenti ad ultrasuoni, il veterinario rimuove le incrostazioni visibili.
- Rimuovere il tartaro sotto-gengivale: una fase cruciale, poiché il tartaro nascosto è la causa principale della parodontite.
- Lucidare i denti: una volta rimossi i depositi, la superficie dentale viene lucidata per renderla più liscia e meno ricettiva all’adesione della placca futura.
L’anestesia è sempre una manovra rischiosa, soprattutto negli animali più anziani o affetti da patologie. Sebbene sia indispensabile per eseguire la detartrasi, ovvero l’unico modo per eliminare definitivamente placca e tartaro, una corretta prevenzione permette di limitare i danni al cavo orale e ridurre gli interventi dentali.
Come prevenire il tartaro nei denti del cane con Dinamys
Gli ingredienti scelti per Orostom Complex di Dinamys lavorano in sinergia, non solo pulendo, ma anche intervenendo sulle cause batteriche e infiammatorie del problema, garantendo un’elevata biodisponibilità per un’azione sistemica.
- Azione antiplacca e antitartaro: il Fucus vesciculosus non solo deterge il cavo orale ma il suo contenuto di fucoidano ha un’azione inibitoria specifica sui batteri del cavo orale. Un aspetto decisamente fondamentale poiché, attraverso la circolazione sanguigna e le ghiandole salivari, si deposita in bocca, riducendo attivamente la formazione del tartaro. Inoltre, tonifica le gengive. La cannella (Cinnamomum zeylanicum) invece offre una spiccata azione antimicrobica contro i principali batteri responsabili di carie e placca dentaria, come lo Streptococcus mutans e il Porphyromonas gingivalis.
- Azione antinfiammatoria, lenitiva e rigenerativa: la camomilla, ricca di terpeni, riduce l’infiammazione e il dolore, aumentando l’ossigenazione dei tessuti per favorire i processi rigenerativi. L’iperico, grazie all’iperoside, offre proprietà antinfiammatorie e lenitive del dolore, soprattutto in caso di gengive sensibili o dopo traumatismi. Ad essi si aggiungono l’acacia, che agisce come protettivo ed emolliente per le mucose infiammate, e la xantofilla presente nell’ortica, che potenzia l’azione antinfiammatoria, mentre i tannini svolgono attività emostatiche e cicatrizzanti sulle gengive.
- Azione deodorante e sistemica: la clorofilla svolge un’azione deodorante, affrontando l’alitosi (spesso causata da problemi digestivi), ma è anche epatoprotettiva e favorisce la coagulazione e la cicatrizzazione dei tessuti gengivali.
- Azione gastroprotettiva: l’adesività del prodotto, legata agli alginati del fucus, forma un gel protettivo per lo stomaco. La salute orale è strettamente connessa a quella digestiva.
Perché scegliere Orostom Complex?
Orostom Complex di Dinamys è il prodotto integrativo ideale per la corretta igiene orale del tuo pet. La sua formula viscosa, oltre a un’azione topica protettiva e lenitiva (grazie all’acacia e all’iperico), garantisce un’azione sistemica unica. Gli attivi, una volta assunti, giungono nel cavo orale attraverso le ghiandole salivari, offrendo una protezione anti-tartaro dall’interno che i semplici prodotti topici non possono garantire.
Scegliere Orostom Complex significa non solo prendersi cura della bocca del tuo cane, ma fornirgli un supporto fitoterapico completo che lavora in armonia con il suo organismo. Aiuta il tuo amico a quattro zampe a mantenere un sorriso sano e un alito fresco, prevenendo i rischi di un problema che va ben oltre la semplice estetica.
Non aspettare che il tartaro si consolidi. Inizia oggi stesso la prevenzione con Orostom Complex di Dinamys e regala al tuo cane un benessere orale di alta qualità.
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